Secondo lo studio, nel 2025 solo il 17% delle organizzazioni italiane ha dichiarato di aver subito un aumento di problemi legati alla sicurezza fisica o informatica, contro il 33% registrato nel resto d’Europa.
Nonostante questo dato più basso rispetto alla media europea, l’analisi mostra che le aziende italiane restano esposte ad alcune minacce informatiche molto diffuse. La più comune è il furto delle credenziali di accesso, cioè di nomi utente e password: un problema che ha colpito oltre il 66% delle organizzazioni italiane vittime di attacchi informatici, contro il 25% della media europea.
Sono molto diffusi anche gli attacchi DDoS, che mandano in tilt siti web e servizi online sommergendoli di richieste fino a bloccarli.
Questo tipo di attacco è stato segnalato dal 55% delle aziende italiane, rispetto al 30% delle aziende europee.
Restano inoltre molto frequenti il phishing e lo smishing, cioè truffe via email o SMS usate per convincere le persone a condividere password, dati personali o informazioni bancarie. Queste minacce hanno colpito oltre la metà delle organizzazioni analizzate (55%).