In questo articolo vi mostreremo come installare il modchip Picofly RP2040 su una Switch OLED, documentando ogni passaggio con fotografie reali.
ATTENZIONE! L'uso del modchip per l'esecuzione di giochi non originali è illegale. La seguente guida spiega esclusivamente l'installazione del chip e non incoraggia in alcun modo l'utilizzo improprio della console.
Si comincia, ovviamente, smontando completamente la console, partendo dalla scocca posteriore, rimuovendo tutte le viti – comprese quelle nascoste sotto lo stand – e accedendo alla scheda madre.
Una volta disconnessa la batteria e rimosso lo shield termico, ho scollegato con attenzione i flat cable e liberato la motherboard.
Il cuore dell’intervento è naturalmente la saldatura dei flat cable che si collegheranno al chip RP2040, vanno saldati con precisione in determinati punti della scheda.
Prima ho preparato i pad con flussante e stagno, poi ho scoperto la traccia necessaria al punto D grattando leggermente la copertura sulla PCB e mettendo in mostra il rame della scheda. Alcune zone, come i condensatori, richiedono una saldatura pulita e ben fissata, aiutandomi con del nastro Kapton per tenere i cavi in posizione. Ho utilizzato il microscopio per avere la massima visibilità durante i passaggi più delicati.
Delicate anche le saldature nel flat che sarà inserito sotto la eMMC
Una volta cablato tutto, ho inserito l’adattatore del chip nella sua sede e ho caricato il firmware via USB: basta tenere premuto il tasto "BOOT", collegare il chip al PC, copiare il file .uf2 ed è fatta.
Dopo aver verificato ogni collegamento con il multimetro, ho fissato il chip con biadesivo e ho ricomposto con cura la console, sostituendo anche la pasta termica e controllando che i ribbon cable non fossero schiacciati. Alla fine del test, la console si è avviata regolarmente, mostrando i segnali corretti del chip.
Al primo avvio il chip ha lampeggiato come previsto, fino alla comparsa del messaggio “No SD Card”, segno che l’installazione era andata a buon fine. Missione compiuta.