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6 aprile

Decreto Cura Italia: Vodafone punta al potenziamento delle reti a banda larga

Decreto Cura Italia: Vodafone punta al potenziamento delle reti a banda larga
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L’emergenza Coronavirus ha posto tutti davanti a una grandissima sfida. Ogni settore è stato messo in discussione, evidenziando punti di forza e di debolezza. La chiusura forzata in casa per adempiere alle misure previste dal DPCM 11 marzo 2020 ha portato a un aumento incredibile del traffico dati, sottolineando così un aspetto cruciale della società contemporanea: l’importanza dei servizi di telecomunicazione per la competitività di un Paese.

Non a caso l’articolo 82 del Decreto Cura Italia coinvolge proprio gli operatori di telecomunicazioni che sono chiamati a mettere in atto tutte le misure utili far fronte alla crescita dei consumi dei servizi e del traffico sulle reti di comunicazioni. Gli operatori telefonici, infatti, si trovano a dover gestire un picco nella domanda del traffico internet generato dal lavoro da remoto, dalle lezioni in modalità e-learning, dal maggiore utilizzo dei servizi di intrattenimento on-demand, dalla diffusione dei servizi di videochiamate e così via. Tutto ciò ha causato rallentamenti, congestione delle reti e saturazione della banda.

Così l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM), in una circolare emessa il 20 marzo 2020, ha invitato gli operatori a lavorare per garantire un aumento della banda media per cliente di almeno il 30% sulle connessioni di rete fissa. Un progetto ambizioso che richiede la collaborazione dei vari soggetti coinvolti, nel pieno rispetto delle leggi sulla concorrenza.

Vodafone sta lavorando proprio in questa direzione per mettere in atto tutte le misure previste. Agli operatori telefonici è richiesto di:

  • inviare una comunicazione agli utenti invitandoli a utilizzare in preferenza gli accessi alla rete fissa (Wi-Fi) per non sovraccaricare la rete mobile;
  • valutare l’adozione di misure di condivisione della rete mobile in modalità hotspot;
  • agevolare i sistemi di ricarica delle schede SIM a distanza;
  • considerare misure di flessibilità rispetto a possibili ritardi nei pagamenti da parte degli utenti.

In tal senso, abbiamo avuto modo di riportare le diverse iniziative avanzate da Vodafone prima ancora dell’entrata in vigore del Decreto Cura Italia. In caso di guasto sulla rete fissa, l’operatore rosso offre al cliente la possibilità di indicare una o più SIM su cui attivare 1 mese di Giga Illimitati, ha reso illimitati minuti e giga per 30 giorni per i clienti di rete mobile residenti nelle prime zone rosse e ha, inoltre, eliminato il limite di traffico dati sulle SIM voce di tutte le imprese, partite IVA e istituzioni italiane, in tutto il Paese, per un mese.

Fino al 3 aprile, ha infine bloccato le limitazioni di traffico per il roaming europeo e – per favorire il digital learning – ha concesso giga illimitati per 30 giorni agli studenti. Ricordiamo che è possibile ricaricare la propria SIM utilizzando direttamente l’applicazione My Vodafone disponibile sia per iOS che per Android.

Ritornando alle azioni tempestive da attuare per rispondere efficientemente all’aumento del traffico Internet, dunque, diventa necessario potenziare le reti a banda larga e ultra-larga, dando priorità alle richieste provenienti dalle strutture e dai settori che operano in ambiti strategici. Nel caso di condomini, imprese ed enti che non possono essere raggiunti da un sistema di connettività in fibra ottica, il Decreto Cura Italia invita gli operatori a incentivare l’adozione di reti di connettività a banda larga o ultra-larga basate su un segnale radio.

Le misure previste – che coprono un arco di tempo che arriva fino al 30 giugno 2020 – sono volte a rafforzare e a rendere accessibili i servizi su tutto il territorio nazionale, stimolando interventi di potenziamento che mirano a ridurre il cosiddetto digital divide. Tali interventi devono essere portati avanti nel minor tempo possibile e senza un ulteriore aggravio economico per le famiglie e per le imprese.

Per soddisfare le richieste contenute nel Decreto, l’AGCOM ha aperto dei tavoli permanenti di confronto con i diversi operatori telefonici. L’obiettivo è quello di definire gli interventi pratici da attuare per il potenziamento della banda, per la gestione dei picchi di traffico e per gli investimenti.

Insomma, l’emergenza Coronavirus ha reso più lampante l’importanza cruciale degli investimenti nelle infrastrutture di rete del nostro Paese e la necessità di potenziare ancor più le reti a banda larga e ultra-larga.

Articolo originale su tomshw.it

Di Marcella Toschi

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