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19 febbraio

NUC Ninkear con CPU AMD Ryzen: no LED, non si accende, nulla a video

NUC Ninkear con CPU AMD Ryzen: no LED, non si accende, nulla a video
Categoria: Assistenze

Mi è arrivato in assistenza un NUC Ninkear con sintomo “no LED, non si accende, nulla a video”. Prima ancora di aprirlo ho impostato una verifica di base sull’alimentazione, collegando un alimentatore da banco attraverso il connettore DC esterno. Il responso è stato immediato: corto circuito sull’ingresso, con assorbimento anomalo già a bassa tensione, segnale tipico di un guasto importante sulla linea di alimentazione.

Dopo lo smontaggio ho usato la telecamera termica per ridurre il tempo di ricerca. Il componente che si è evidenziato subito è stato il MOSFET posto a valle del connettore di alimentazione, che in pochi secondi superava i 150 °C. In questi casi è facile pensare che il MOSFET sia il responsabile diretto, ma spesso è solo l’elemento che dissipa di più perché sta cercando di “reggere” un corto a valle. Ho quindi rimosso il MOSFET come passaggio diagnostico per isolare lo stadio d’ingresso e capire se il corto fosse interno al componente o presente sulla linea successiva.

Con il MOSFET rimosso, la misura ha confermato che il guasto era altrove: permaneva un corto sul rail dei 12 V. A quel punto ho applicato una procedura classica e relativamente sicura per la localizzazione: iniezione controllata sul rail in corto, limitando tensione e corrente per evitare ulteriori danni. Ho impostato 1,5 V con limite a 1 A, quanto basta per far emergere termicamente il componente difettoso senza stressare eccessivamente CPU. La termica ha mostrato rapidamente un punto caldo in zona CPU: un condensatore di disaccoppiamento in corto, responsabile della chiusura diretta verso massa della linea.

Rimosso il condensatore, il corto circuito è scomparso. Ho quindi sostituito il componente con un equivalente e ho ripristinato lo stadio d’ingresso, reinstallando il MOSFET. I test finali hanno dato esito positivo: alimentazione tornata nei valori attesi, avvio regolare, segnale video presente e sistema completamente funzionante.

Questo tipo di intervento è un buon esempio di perché, davanti a un “non si accende”, la diagnosi debba partire dall’alimentazione e dall’analisi dei rail: un MOSFET che scalda molto non è necessariamente il guasto primario, ma spesso un indicatore utile per capire dove il problema sta generando la richiesta di corrente. La combinazione di alimentatore da banco, misure di resistenza/continuità e telecamera termica, soprattutto con iniezione controllata, permette di individuare in modo rapido e affidabile componenti passivi in corto (come i condensatori) che altrimenti richiederebbero tempi molto più lunghi di troubleshooting.

Di Marcella Toschi

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